Ritorna il cacao tra i protagonisti della ricetta di Nutri la Tu Bellezza.
Oggi le sue proprietà antiossidanti, anti radicali liberi e e antinvecchiamento, si fondono con quelle analoghe della cannella per una maschera idratante e levigante. Il succo di limone, invece, potenzierà le caratteristiche disinfettanti e purificanti della cannella per rendere la maschera adatta anche a pelli acneiche. Ad avvolgere il tutto in una consistenza morbida utilizziamo l’olio di semi di lino che fornirà anche un ulteriore supporto antiage e antiinfiammazione.
Preparate la maschera di bellezza miscelando gli ingredienti in polvere con qualche goccia di succo di limone e aggiungendo olio di semi di lino fino a raggiungere una consistenza morbida ma non liquida.
Detergete bene il viso e il collo, magari anche con un peeling e applicate la maschera. Lasciate agire 15 minuti, risciacquate bene con acqua tiepida e poi applicate il vostro siero e la vostra crema abituali.
54 settimane con #SaveHumansThursday per parlare dell’impatto ambientale del cibo su
Francesca De Filippis – Biologo Nutrizionista Bologna e
Dott.ssa Livia Galletti Biologo Nutrizionista
Eccoci alla #settimana16: I numeri dello spreco alimentare.
Abbiamo già scritto più volte qui su #SaveHumansThursday che circa 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene sprecato, questa settimana vogliamo entrare piùnel dettaglio e cercare di farvi visualizzre meglio che cosa significhi questa proporzione.
Intanto, siginicano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo buttato o sprecato. Cioè, se in una tonnellata ci stanno 1000 kg, se sprecassimo solo pane, ogni anno il genere umano butterebbe 1000 X 1,3 miliardi di pagnotte da 1kg l’una, 1300 miliardi di pagnotte.
I paesi occidentalizzati sprecano più del doppio dei paesi in via di sviluppo in termnini economici, rispettivamente 680 miliardi di dollari e 310 miliardi di dollari di cibo buttato o sprecato, ma non in termini di quantità di cibo, rispettivamente 670 e 630 milioni di tonnellate. Tuttavia, i consumatori nei paesi più ricchi sprecano all’incirca la stessa quantità di cibo che viene prodotta in un anno in tutta l’Africa subsahariana (222 e 223 milioni di tonnellate).
Il cibo preso o sprecato nel 2009/2010 è stato pari a più della metà dell’intero raccolto di cereali del mondo intero.
Lo spreco procapite in Europa e nord America si attesta tra 95 e 115 kg all’anno, mentre nell’Africa subsaharina, nell’Asia meridionale e sudorientale ogni abitante spreca 6-11 kg di cibo all’anno.
Frutta, verdura, radici e tuberi sono le colture maggiormente sprecate.
Ogni categoria di cibo ha la sua percentuale di spreco:
- Radici e tuberi: 45%. In nord America e Oceania, soltanto nella fase di consumo, si buttano 5814 tonnellate di radici e tuberi, pari a più di un miliardo di sacchi di patate.
- Frutta e verdura: 45%. Circa la metà di tutta la frutta e la verdura prodotte nel mondo vengono sprecate, pari a 3,7 miliardi di mele.
- Pesci e prodotti della pesca: 35%. L’8% dei pesci pescati in un anno viene rigettaro in mare, spesso sono già morti moribondi o irrimediabilmente feriti, equivalenti a 3 miliardi di salmoni atlantici.
- Cereali: 30%. Nei paesi industrializzati, si sbuttano 286 milioni di tonnellate di cerali, pari a 763 miliardi di pacchi di pasta.
- Frutti e semi da olio e legumi: 20%. Vengono sprecati in quantità pari alle olive necessarie per produrre sufficiente olio per riempire 11000 piscine olimpioniche.
- Carne: oltre il 20%. Oltre 52,6 milioni di tonnellate, che sono come dire che in un anno nel mondo vengono buttati 75 milioni di mucche.
- Latte e derivati: 20%. Nella sola Europa ogni anno vengono sprecati 29 milioni di tonnellate di latte o derivati del latte, una quantità pari a 574 miliardi di uova.
Sono numeri incredibili, ma sono del tutto veri e speriamo che leggerli in questa forma, possa spingervi a intraprendere azioni pratiche per ridurre la vostra quota pro capite di spreco alimentare (che dalle stime del 2014 è di 180 kg/anno per ogni europeo).
Il sito della Food and Agriculture Organization, la FAO è ricco di dati e di risorse, se volete fare una ricerca in proposito tramite una fonte sicura, navigate su www.fao.org.
Dal canto nostro, torneremo sull’argomento con qualche consiglio utile nelle prossime settimane.
Vi aspettiamo giovedì prossimo!
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Cacao… buono da mangiare e utile per la pelle, lo sapevano le donne Azteche che lo usavano come prodotto di bellezza.
Oggi vi parliamo di uno scrub per il corpo con proprietà esfolianti, che può contribuire a stimolare la microcircolazione e la rigenerazione della pelle. Perfetto per la primavera! Vi serviranno cacao amaro, olio extravergine di oliva, sale rosa dell’Himalaya e succo di limone. Null’altro.
Il sale, grazie alle sue proprietà osmotiche , aiuta a liberare i tessuti dall’eccesso di liquidi, l’olio extravergine di oliva protegge la pelle dai radicali liberi e ha effetto emolliente. Il cacao amaro – grazie al contenuto di metilxantine (teobromina e caffeina), flavonoidi e magnesio- può contribuire ad attivare il metabolismo cellulare e a migliorare la circolazione cutanea. Per questo motivo la teobromina viene utilizzata in molte creme per il trattamento delle adiposita’ localizzate .
Lo scrub va applicato sulla pelle umida, massaggiando in senso antiorario. E poi sciacquato via.
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Dott.ssa Livia Galletti Biologo Nutrizionista
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Aesthetica Semiramide
Ogni settimana una golosa ricetta alleata della #salute e della #bellezza delle donne.
Per non perdere nessun aggiornamento potete aggiungere le nostre pagine ai preferiti!
Quali sono gli alimenti amici della
#salute ma anche della
#bellezza delle donne?
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Eccoci alla #settimana14: World Water Day – WWD2018
Anche ques’anno, il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua delle Nazioni Unite.
Il tema per il 2018, 25º anno dell’iniziativa, è “Natura per l’Acqua”, cioè, quali soluzioni già esistenti in natura possiamo noi uomini adottare per contrastare i gravi problemi dei notri tempi legati all’acqua?
Sappiamo che i grandi cambiamenti climatici hanno portato instabilità in molte parti del mondo, con siccità, alluvioni, catastrofi naturali legate all’acqua, in molti paesi del Sud del mondo manca l’acqua potabile e intere popolazioni non hanno la sicurezza di poterne trovare domani.
L’aumento della popolazione mondiale causa spesso preoccupazioni per la possibilita di poter sfamare tutti in futuro, raramente, però ci si preoccupa dell’acqua.
L’acqua è indispensabile per la sicurezza alimentare, intesa come la garanzia di potersi nutrire adeguatamente. Le coltivazioni e gli allevamenti necessitano di acqua; l’agricoltura richiede tantissima acqua per l’irrigazione e non solo per le coltivazioni a scopo alimentare umano, pensiamo per esempio alle piantagioni di cotone, o di vegetali adatti all’alimentazione animale.
Le Nazioni Unite hanno calcolato che il consumo di acqua per motivi agricoli consta del 70% di tutto il consumo per uso umano, il 20% viene impiegato dalle industrie, il 10% di tutta l’acqua a uso umano viene consumata nel settore domestico e di questa solamente l’1% viene bevuta.
La produzione mondiale di cibo a oggi sarebbe sufficiente a sfamare tutti, ma circa 1 miliardo di persone non ha da mangiare perchè non possono pagare il cibo, infatti, nei paesi in via di sviluppo, il costo del cibo è la principale minaccia alla possiiblità di, letteralmente, mettere insieme colazione, pranzo e cena. Nei paesi in via di svilupppo, le persone spendono dal 50 all’80% dei loro introiti per acquistare cibo, che principalmente consta di materie prime e secche come farine e legumi.
Si prevede che la popolazione mondiale raggiungerà gli 8,3 miliardi di persone nel 2030, per sfamarle tutte, la produzione di cibo dovrà raddoppiare e questo avrà un impatto sull’ambiente, principalmente sull’acqua.
Approssimativamente 1/3 del cibo prodotto per il consumo umano, circa 1,3 miliardi di tonnellate, viene oggi perso o sprecato. Lo spreco medio pro capite per gli abitanti di Europa e Nord America è più alto che quello di chi vive nell’Africa Subsahariana e nell’Asia Sud Orientale: 95-115 kg/anno contro 6-11 kg/anno
Se non cambieremo le nostre abitudini alimentari, anche in termini di riduzione dello spreco, o modificheremo le filiere di produzione e consumo di cibo, se non ci saranno miglioramenti tecnologici nella produttività delle acque e dei terreni, il consumo di acqua nel mondo crescerà del 70-90% rispetto a oggi nei prossimi 40 anni.
L’acqua sarà probabilmente uno dei fattori limitanti la futura produzione di cibo nel mondo. Attualmente, 1,6 miliardi di persone vivono in aree in cui l’acqua già scarseggia e si prevede che per il 2025 i 2/3 della popolazione mondiale abiteranno in aree sottoposte a qualche forma di stress idrico.
Stime delle Nazioni Unite evidenziano che l’acqua necessaria per nutrire una persona, a seconda della sua dieta, varia tra le 1000 e le 3000 tonnellare per anno.
Inoltre, l’acqua impiegata in agricoltura è meno del 50% dell’acqua sprecata a causa di perdite durante il suo trasporto, di inefficienze del settore agricolo e di perdite sistematiche dovute a vari fattori. Esiste una crescente competizione per i terreni tra coltivazioni a scopo alimentare e coltivazioni per produrre bio-carburanti, per esempio 240 kg di mais sono necessari per produrre 100 litri di etanolo. Quindi, con 2500 litri di acqua, il mondo (noi) può (possiamo) produrre 1 litro di combustibile oppure nutrire una persona per un anno.
Ciò che ognuno di noi può fare nella sua quotidianità è cercare di sprecare meno cibo possibile. Iniziamo a fare la spesa portando una lista che compileremo mano a mano che finiamo gli alimenti durante la settimana, proseguiamo cercando di non stipare il frigorifero e la dispensa di più di quanto non ci sia necessario, per evitare di buttare cibo ancora commestibile o di farlo andare a male in casa. Impegniamoci ad acquistare prodotti di stagione (per approfondimenti sulle coltivazioni fuori stagione in Italia, clicca qui) e consumare il più possibile alimenti locali.
Il futuro della Terra e dei suoi abitanti è nelle mani di ciascuno di noi.
Vi lasciamo con l’animazione realizzata dal comitato per la Giornata Mondiale dell’Acqua delle Nazioni Unite
https://youtu.be/4q6unaOiTzk
Ecco la nostra traduzione
“Ogni goccia d’acqua viaggia ininterrottamente attraverso il cielo, il suolo e i ruscelli…attraverso le nostre vite…e di nuovo verso la natura.
In molti posti, il nostro ambiente è danneggiato, lasciandoci con acqua inquinata o addirittura senza acqua.
La Natura è un’infrastruttura verde. Un sistema che ci fornisce l’acqua di cui abbiamo bisogno per sopravvivere e prosperare.
Foreste e campi in salute prevengono il dilavmento dei terreni e delle sostanze chimiche verso i fiumi.
I laghi, le paludi e le piane alluvionali immagazzinano, purificano e controllano le acque.
In questa Giornata Mondiale dell’Acqua, esploriamo le soluzioni della natura alle nostre sfide idriche.
Giornala Mondiale dell’Acqua 2018 – La risposta è nella natura”
Per informazioni e materiali: www.worldwaterday.org www.un.org www.fao.org
Vi aspettiamo giovedì prossimo!
Per saperne di più su #SaveHumansThurdsday
Francesca De Filippis – Biologo Nutrizionista Bologna e
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Su Facebook uno dei lettori aveva commentato un mio articolo precedente a questo e mi aveva chiesto spiegazioni sulla possibile differenza tra saccarosio e fruttosio per il Football Americano, colsi l’occasione al volo per un nuovo pezzo.
Ogni Maledetta Luganega: Con un poco di zucchero…
Il 26 ottobre 2015, la IARC rilasciava un comunicato stampa in merito ai risultati delle analisi dati su carni rosse e processate e possibili rischi di sviluppare tumori. La stampa non di settore aveva rimbalzato la notizia con titoli allarmisti che avevano spaventato molti.
Me ne ero occupata su richiesta di alcuni lettori.
Ogni Maledetta Luganega: Parliamo di sport e carne rossa
Gli arbitri,
figura fondamentale per ogni sport, spesso criticati, quasi sempre poco considerati dal punto di vista atletico e nutrizionale. Gli arbitri del Football Americano vestono una casacca a righe bianca e nera, per questo motivo sono soprannominati Zebre (Zebras in inglese)
Era pervenuta una domanda per me: come possiamo mangiare noi arbitri il giorno delle partite?
Qui la mia risposta di allora
Ogni Maledetta Luganega: Go Zebras!
Le fragole sono già arrivate sui banchi di ortofrutta, ma è questa la loro stagione? Coltivate in serra o in campo aperto, locali o importate, biologiche o convenzionali: quali sono le differenze per i consumatori e per l’ambiente?
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Eccoci alla #settimana12: La ricetta del riciclo col cioccolato
Come ricorderete, nella prima uscita di #SaveHumansThursday abbiamo parlato dell’impatto ambientale del cibo in generale
Nel mondo si spreca circa 1/3 del cibo che viene prodotto e la maggior parte del cibo che viene buttato è perfettamente commestibile.
Con oggi iniziamo a darvi qualche ricetta del riciclo, in modo da aiutarvi a sprecare il meno possibile
Per continuare a parlare di cacao, ecco una ricetta senza glutine e senza lattosio, che consente di recuperare del cioccolato in scadenza (o scaduto da poche settimane). Potrebbe tornarvi utile per riciclare il cioccolato delle uova di Pasqua! Già che c’ero ho anche usato delle banane molto mature, che spesso ci troviamo in casa, non sappiamo cosa farne e buttiamo, ma sono veramente utili per preparare dei dolci.
Ingredienti
(Per 6-8 porzioni)
100 g di farina di mandorle
70 g di farina di cocco
3 uova
150 ml di bevanda vegetale non zuccherata
2 banane mature
70 g di cioccolato preferibilmente fondente
50 g di mandorle
40 di olio di oliva poco saporito o di olio di semi
1 cucchiaino di lievito per dolci
Procedimento
Setacciare le due farine con il lievito per dolci, frantumare con il coltello il cioccolato e aggiungerlo alle farine.
Frullare le uova con le banane, l’olio e la bevanda vegetale finche non si ottiene un composto ben spumoso.
Tritare grossolanamente le mandorle e metterle sul fondo di uno stampo unto con un poco di olio.
Unire il composto frullato con gli ingredienti secchi e mettere nello stampo.
Cuocere per circa 50 minuti a 180º.
Quando sarà fredda, sformare la torta e cospargerla di cioccolato in polvere, preferibilmente amaro.
Vi aspettiamo giovedì prossimo!
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Francesca De Filippis – Biologo Nutrizionista Bologna e
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